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PLAY_debutto europeo

Venerdì 4 ottobre alle 21.00 debutta al Theater Bellevue di Amsterdam (NL) PLAY, il nuovo spettacolo de La Confraternita del Chianti realizzato con il contributo del MIBACT e del progetto Boarding Pass.

PLAY è un gioco performativo, un esperimento scenico della giovane compagine milanese nell’ambito di EhUman, riflessione che 5 compagnie europee hanno scelto di condividere rispetto all’Europa e le sue istituzioni.

PLAY conduce il pubblico attraverso l’iter dell’Iniziativa dei Cittadini Europei, strumento a disposizione dei cittadini per sottoporre una proposta di legge popolare alla Commissione Europea. Attraverso quesiti a risposta multipla e votazioni pubbliche, gli spettatori possono scegliere di sostenere una delle 54 proposte disponibili.

Il debutto avviene all’interno del programma di EUROPA TRALALA, primo di una serie di festival che toccheranno Paesi Bassi, Romania, Italia, Portogallo, Lettonia.

https://www.theaterbellevue.nl/agenda/themas/65/Europatralala/

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IL RITO 2 • Teatro Magro e 33Rooms con Magdalena Barile

PNP Pubblico Non Privato • Spettatori Mobili | #stagione20192020

📆Venerdì 4 ottobre | ore 19.30 e 21.30
📍presso HOME di Teatro Magro
[via Brescia 2C, Mantova]

➡️IL RITO 2
Teatro Magro e 33rooms
drammaturgia | Magdalena Barile

regia | Flavio Cortellazzi
con | Alessandro PezzaliEleni Mara
drammaturgia | Magdalena Barile
produzione | Teatro Magro
con il sostegno di | Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Boarding Pass – progetto Enforcentertainment
in collaborazione con 33rooms (Svizzera)

L’incontro porta con sé l’attesa di un avvenimento.
C’è una relazione da creare.
C’è un rito da rispettare.
Si parla a turni prestabiliti, si chiede come stai, si ride da copione.
È accordo comune che il verde rappresenti la natura.
Ci sono codici e simboli.
Tutto è figura di qualcos’altro, tutto è figura di qualcun altro.
Siamo sicuri di essere gli originali o siamo semplicemente retaggio storico e geografico di qualcuno che ci ha preceduto?
Quale antenato parla in noi?
Siamo un’eco di un incontro più importante che sta avvenendo da un’altra parte.
Oppure già avvenuto.

Teatro Magro | nasce a Mantova nel 1988, sotto la direzione artistica del regista Flavio Cortellazzi. L’attività teatrale di Teatro Magro si articola nell’ambito definito teatro di ricerca: attingendo dalla quotidianità, denuncia con tagliente ironia lo stereotipo, il luogo comune, la retorica. Essenziale, pulito, arriva dritto al contenuto: magro, appunto.

33ROOMS | è un collettivo fondato da Eleni Mara che nasce in Ticino nel 2017. Un laboratorio sperimentale multilingue che si propone di dare spazio a tutte le discipline delle arti performarive e figurative. Eleni Mara studia teatro, danza contemporanea, canto e recitazione in Italia, nel Regno Unito, e in Grecia. Nel 2018 studia doppiaggio presso il CTA diretto da Pino Pirovano. Collabora con diversi gruppi teatrali in Svizzera e all’estero.

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IL CAST

Alessandro Pezzali è attore teatrale e cinematografico. Ha recitato nei film “Il mestiere delle armi“ e “Centochiodi” di Ermanno Olmi. Lavora dal 2001 in qualità di attore per Agidi e Medusa-Roma. Nel 2016 ha partecipato al film “Riccardo va all’inferno“ di Roberta Torre. A seguire ricopre il ruolo del fratello di Michelangelo nel film “Il Peccato” di Andrey Konchalovskiy. Nel 2017 partecipa allo spettacolo “Peer Gynt: un preludio” con la regia di Luca Micheletti, produzione del Teatro Franco Parenti. Entra a far parte del cast del Teatro Stabile Umbro nella messa in scena de “Il Maestro e Margherita “ per la regia di Andrea Baracco, con Michele Riondino. È attore e socio fondatore di Teatro Magro, compagnia mantovana di teatro di ricerca.

Eleni Mara studia teatro, danza contemporanea, canto e recitazione in Italia, nel Regno Unito, e in Grecia. Nel 2018 studia doppiaggio presso il CTA diretto da Pino Pirovano. Collabora con diversi gruppi teatrali in Svizzera e all’estero, esibendosi al Teatro Stabile di Torino, Teatro de l’Escorxador (ES), Malta Arts Festival, Teatro Foce, Festival Trasparenze. Dal 2016 collabora con Radio Gwendalyn. Con Alan Alpenfelt crea e cura il programma “On Air b&b”, progetto di drammaturgia radiofonica contemporanea. È assistente alla regia sia per Gaddo Bagnoli con “Amore ricucito”, prodotto da Officina Teatro (CH), sia per “Nur” di Giuseppe Valenti (CH). Nel 2017 fonda il collettivo 33ROOMS con Ivan Griggio, debuttando al Performa Festival con Onironauta. Nel 2018 produce lo spettacolo Cassandra Complex, con la regia di Przemek Wasilkowski.

Flavio Cortellazzi frequenta l’Accademia di Arte Drammatica Paolo Grassi. Nel 1988 fonda Teatro Magro insieme ad Alessandro Pezzali e Marina Visentini. È da allora che ne cura la direzione artistica e ogni produzione performativa. Nel tempo, il gruppo si costituisce formalmente e cresce, fino ad annoverare nove soci. Dal 2006 propone le ‘Performance for business’, avvicinando il teatro al mondo aziendale. Nel 2012 si aggiudica il contributo ‘Next’ per la produzione dello spettacolo ‘Senza Niente 4 – Il regista’. Nel 2013 coordina come referente artistico il progetto europeo ‘Dictat’, una riflessione sulle dittature. Per 5 anni consecutivi è stato direttore artistico del Festival della Fiaba di Legnago (VR) e da molti anni si occupa di formazione in diversi ambiti, sia in situazioni di disagio sociale, sia in prestigiosi contesti imprenditoriali.

Magdalena Barile è autrice teatrale e televisiva. Per il teatro scrive testi per diverse compagnie fra cui Animanera, Accademia degli Artefatti, InBalia, Attodue, Murmuris, Charioteer Theatre, Motus, Teatro in Mostra, Associazione Liberty, Le Brugole, Il Mulino di Amleto. Collabora come autrice con la RSI Televisione Svizzera Italiana e partecipa alla scrittura di diversi programmi di drama e comedy per la televisione italiana (Albero Azzurro, Camera Cafè, Piloti, Bye Bye Cindarella). È docente di scrittura drammaturgica alla civica scuola di teatro Paolo Grassi di Milano e al corso annuale della Scuola di scrittura Belleville, Milano. Inoltre è docente di sceneggiatura allo IED, Istituto Europeo di Design. I suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, tedesco, catalano, svedese e russo.

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INFO e PRENOTAZIONI
pubblicononprivato@gmail.com
per eventi HOME • 3470860228

cassa aperta 1 ora prima dell’evento, ritiro biglietti prenotati 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo
| prenotazione consigliata anche per abbonati |

BIGLIETTI
intero 12€ • ridotto* 8€ • ridottissimo** 5€
abbonamento intero 13 appuntamenti: 110 €
abbonamento ridotto 13 appuntamenti: 80 €
abbonamento intero 6 appuntamenti: 60 €
abbonamento ridotto 6 appuntamenti: 35 €

*ridotto: under 25, allievi scuole di teatro, Spettatori Mobili
**ridottissimo: LAIVin Card, Studenti e Carni Scelte

Teatro Magro è convenzionato con 18app e Carta Del Docente
Tutte le informazioni sui siti 18app.italia.it e cartadeldocente.istruzione.it

ph. Stanislav Sevcenco

PNP Pubblico Non Privato • Spettatori Mobili è un progetto di Teatro Magro e Zero Beat
con il contributo di | Fondazione Cariplo Comune di Mantova Comune di San Benedetto Po Ministero Beni Culturali Fondazione Altamane Connessioni
con il patrocinio di | Provincia di Mantova
sponsor tecnici | Casa Nonni Borgo Angeli, GialloZucca Nostromo Serafina Global Informatica
in collaborazione con | Pantacon, Associazione Etre, Consorzio Oltrepo, Progetto LAIVin, Associazione Mistery Life, TEEN
si ringraziano | Santarcangelo FestivalCentrale FIES art work spaceTeatro Sociale Gualtieri @davicinonessunoènormalemilano Dominio PubblicoKilowatt FestivalArmuniaPergine Festival @collinetorinesi
grazie a | Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, Cooperativa Charta, Cooperativa Radio Base, Cooperativa Alkemica, Ars Creazione e Spettacolo, Fondazione Palazzo Te, Sistema Bibliotecario Grande Mantova,Sistema Bibliotecario Legenda, Aipd – Associazione persone down, Associazione X Fragile, Liceo Scientifico Belfiore, Liceo Classico e Linguistico Virgilio, Enaip Mantova, Istituto Agrario Strozzi, Segni D’Infanzia, Liceo Scientifico Manzoni di Suzzara, Legacoop Lombardia, Legacoop Nazionale, Cinema del Carbone, RUM-Rianimazione Urbana, Camera di Commercio, Arci Mantova, Associazione distretto Culturale Le Regge dei Gonzaga, CHV di Suzzara, Spavaldi.

www.teatromagro.com
www.zerobeat.it

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Goodbye Lenin_Due settimane a UfaFabrik

La residenza de La Confraternita del Chianti è finita il 7 settembre con un’apertura del lavoro dedicata agli operatori e allo staff di UfaFabrik. “07.09.2012”, testo teatrale presentato nel 2016 al PIIGS Festival di Barcellona, a Berlino ha via via preso la forma di una performance intimista, un piccolo esperimento di interazione tra video, fiction e storia personale dei due autori Chiara Boscaro e Marco Di Stefano.

10 cose da sapere su UfaFabrik:

  1. il lunedì tutti, staff, artisti in residenza, abitanti, condividono il pranzo nella cucina comune. Sì, c’è chi ci vive, in questo posto splendido.
  2. sui tetti si fa il miele e si coltivano i pomodori.
  3. ci sono un negozio bio, un bar, una scuola, una fattoria, una palestra di arti marziali, una scuola di musica jazz, quattro teatri, uno spazio dedicato alle famiglie e parecchie sale prova.
  4. a UfaFabrik c’è anche il forno, e pane fresco a ogni ora del giorno.
  5. gli artisti ospiti hanno a disposizione camerini che sono belli come appartamenti, e appartamenti che hanno il fascino dei camerini.
  6. a UfaFabrik sono tutti molto gentili, a partire dal direttore, Frido Hinde, che ci ha aiutato in ogni modo possibile.
  7. un tempo era vicina all’aeroporto di Tempelhof. Ora l’aeroporto è diventato un parco. O meglio… l’aeroporto è diventato il parco più grande e figo di Berlino. Ma figo proprio.
  8. appena esci dalla U6 a Ullsteinstrasse, sembra di essere in Brasil di Terry Gilliam. Non vi diciamo il perché: andateci.
  9. dopo due giorni a ufaFabrik ti saluta tutto il quartiere. In due settimane abbiamo stretto amicizia con: il proprietario del Kebab all’angolo; il parrucchiere libanese dopo il semaforo; il commesso di Media Markt; la cassiera del Lidl; il paninaro che rifornisce di Bratwurst tutta la zona; il 70enne punk di Viktoriastrasse. Oltre a tutti gli abitanti di UfaFabrik.
  10. UfaFabrik è ricavato nei vecchi studi della UFA, la casa di produzione cinematografica di Metropolis di Fritz Lang. E a noi piace un sacco lavorare in un posto dove si aggirava uno come Fritz Lang.
ufa
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A Berlino c’è il sole

La Confraternita del Chianti è a Berlino. I Confratelli Chiara Boscaro e Marco Di Stefano sono in residenza artistica a UfaFabrik dal 25 agosto al 7 settembre, impegnati nelle prove di “07.09.2012”, nuovo progetto della compagnia e testo già selezionato per rappresentare l’Italia a PIIGS 2016 – Festival de Dramatùrgia sobre la Crisi di Barcellona (ES).

10 cose da sapere a berlino:

  1. i campi elisi sono sotto i tigli
  2. le bottiglie delle bibite vuote si riportano al negozio o si lasciano per strada così qualcuno le riporta al negozio
  3. il cibo orientale si accompagna con i cocktail
  4. la scuola ricomincia a metà agosto
  5. l’acqua frizzante è buona (questa la capiamo in pochi)
  6. spesso gli spettacoli hanno sovratitoli in inglese
  7. dopo due giorni la gente del quartiere ti saluta
  8. quando piove, gli avventori continuano a bere il loro caffè o al massimo si spostano sotto l’ombrellone
  9. la città è a misura di bambino (il pargolo apprezza molto)
  10. c’è un vecchio aeroporto che adesso è un parco e ci fanno un festival di circo

P.S. a ufaFabrik c’è una scuola elementare con i cavalli veri, ci sono gli orti sui tetti e si lavora (e dorme) benissimo

07.09.2012
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07.09.2012

07.09.2012

di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
regia video di Antonio Simone Giansanti
un progetto La Confraternita del Chianti
una produzione Associazione Culturale K. con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Boarding Pass, progetto Enforce Entertainment
in collaborazione con Ufa Fabrik (Berlino) e Festival PIIGS (Barcellona)

1° studio: 6|7.09.2019 Ufa Fabrik (Berlino)

In principio fu un matrimonio mai celebrato. Poi vennero un testo drammaturgico, un debutto internazionale in un festival dedicato alla crisi. Ora ci chiediamo se non sia un qualcosa con un linguaggio diverso, la meta finale di 07.09.2012. È un progetto aperto, che parte da una crisi personale e di coppia per allargarsi a crisi generazionali, artistiche, valoriali, economiche, identitarie, europee…
Potrebbe concretizzarsi in una performance, una installazione, una casa come la nostra, un libro aperto solo per chi sa dove guardare, e a noi piace guardare, negli armadietti del bagno soprattutto. Ora non lo sappiamo, non sappiamo quasi niente se non che la crisi si annida dentro le nostre identità, ma non fa così male. Non sempre.
07.09.2012 è stato un non giorno importante per noi. Un giorno in cui abbiamo capito che lo scarto tra realtà e finzione non è così grande, mentre infinita può essere la distanza tra ciò che succede e come lo raccontiamo, o tra due persone che credono di parlare della stessa cosa, nella stessa stanza, nello stesso tempo.
E, ovunque ci condurrà la nostra ricerca, di certo sarà teatro.

by Chiara Boscaro and Marco Di Stefano
video director Antonio Simone Giansanti
a project by La Confraternita del Chianti a production by AIDA/Ass. Cult. K.

In the beginning, it was never celebrated marriage. Then a dramaturgical text and an international debut in a festival dedicated to the crisis came. Now we wonder if the final goal of 07.09.2012 could be something with a different language. It is an open project, that starts from a personal and a couple crisis, and widens to generational, artistic, value, economic, identity, European crises…
It could take the shape of a performance, an installation, a house like ours, a book open only for those who know where to look; and we like to watch, especially in the bathroom cabinets. Now we still don’t know, we know almost nothing except that the crisis lurks within our identities, but it doesn’t not so much. Not always.
07.09.2012 was an important non-day for us. A day where we realized that the gap between reality and fiction is not so wide, while the distance between what happens and how we tell it can be infinite, infinite could be the distance between two people who think they talk about the same thing, in the same room, in the same time.
And wherever our research will lead us, it will certainly be theater.

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Il Rito 2

TEATRO MAGRO E 33 ROOMS

IL RITO È UN PENSIERO IN ATTO. È PENSIERO UMANO INCARNATO IN UN GESTO, CAPACE DI UN’INTENSA FORZA D’ESPRESSIONE COME DELLA PIÙ SQUISITA DELICATEZZA MENTALE .

–GÉRARD CALVET

Esiste una forza che fa spostare due corpi A e B nelle tre dimensioni spaziali, e nella quarta dimensione temporale, mentre scivolano insieme tra i meandri di N altri universi paralleli, più o meno simili. I due corpi si ritrovano nel punto ψ, coordinate X, Y, Z coordinate geografiche, e nel momento θ, HH:MM del giorno DD-MM-YYYY, (CET), UTC +1. Il motivo non è per forza vitale, ma è sufficientemente importante per far muovere più o meno aggraziatamente nel cosmo il corpo A e per far uscire di casa il corpo B. Non ci sono storie dietro, ci solo sono abitudini. Nel nebuloso caos elegante del cosmo, è rassicurante festeggiare un numero, celebrare feste, con infinite varianti, con infinite decadenze.

Sweet whatever baby!

Il magnetismo del qui e ora è solo un graffiare la superficie di un disco di vinile senza troppe sorprese. Quante sono le tracce ripetute di questo album screziato? Guarda nel fondo del bicchiere, tra i due coriandoli adagiati sul tavolo, nel mozzicone di sigaretta ancora caldo. Si riconosce un rigore languido, che riesce a spezzare la brutale casualità di questo universo.

Il rito è per eccellenza questa esperienza di morterigenerazione.

–CRISTINA CAMPO

Regia: Flavio Cortellazzi | con: Eleni Mara, Alessandro Pezzali | drammaturgia: Magdalena Barile | Coproduzione: Teatro Magro, 33 Rooms

Eleni Mara studia teatro, danza contemporanea, canto e recitazione in Italia, nel Regno Unito, e in Grecia. Nel 2018 studia doppiaggio presso il CTA diretto da Pino Pirovano. Collabora con diversi gruppi teatrali in Svizzera e all’estero, esibendosi al Teatro Stabile di Torino, Teatro de l’Escorxador (ES), Malta Arts Festival, Teatro Foce, Festival Trasparenze. Dal 2016 collabora con Radio Gwendalyn. Con Alan Alpenfelt crea e cura il programma “On Air b&b”, progetto di drammaturgia radiofonica contemporanea. È assistente alla regia sia per Gaddo Bagnoli con “Amore ricucito”, prodotto da Officina Teatro (CH), sia per “Nur” di Giuseppe Valenti (CH). Nel 2017 fonda il collettivo 33ROOMS con Ivan Griggio, debuttando al Performa Festival con Onironauta. Nel 2018 produce lo spettacolo Cassandra Complex, con la regia di Przemek Wasilkowski.

Alessandro Pezzali è attore teatrale e cinematografico. Ha recitato nei film “Il mestiere delle armi“ e “Centochiodi” di Ermanno Olmi. Lavora dal 2001 in qualità di attore per Agidi e Medusa-Roma. Nel 2016 ha partecipato al film “Riccardo va all’inferno“ di Roberta Torre. A seguire ricopre il ruolo del fratello di Michelangelo nel film “Il Peccato” di Andrey Konchalovskiy. Nel 2017 partecipa allo spettacolo “Peer Gynt: un preludio” con la regia di Luca Micheletti, produzione del Teatro Franco Parenti. Entra a far parte del cast del Teatro Stabile Umbro nella messa in scena de “Il Maestro e Margherita “ per la regia di Andrea Baracco, con Michele Riondino. È attore e socio fondatore di Teatro Magro, compagnia mantovana di teatro di ricerca.

Flavio Cortellazzi frequenta l’Accademia di Arte Drammatica Paolo Grassi. Nel 1988 fonda Teatro Magro insieme ad Alessandro Pezzali e Marina Visentini. È da allora che ne cura la direzione artistica e ogni produzione performativa. Nel tempo, il gruppo si costituisce formalmente e cresce, fino ad annoverare nove soci. Dal 2006 propone le ‘Performance for business’, avvicinando il teatro al mondo aziendale. Nel 2012 si aggiudica il contributo ‘Next’ per la produzione dello spettacolo ‘Senza Niente 4 – Il regista’. Nel 2013 coordina come referente artistico il progetto europeo ‘Dictat’, una riflessione sulle dittature. Dal 2015 è direttore artistico del Festival della Fiaba di Legnago (VR). Da molti anni si occupa di formazione in diversi ambiti, sia in situazioni di disagio sociale, sia in prestigiosi contesti imprenditoriali.

Magdalena Barile è diplomata nel 2002 all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi nel corso di scrittura drammaturgica, vive a Milano dove lavora come autrice televisiva (“L’albero Azzurro” – Raidue, “Camera Cafè” – Italiauno, “Affari di famiglia” – RSI) e teatrale (“Amazzonia”, “Manuel e Miranda”, “La Maga Olga”, “In Tumulto”, (Teatro Kimset, Bari 2007), “Lait” (Teatro i, Milano, 2009), “Piombo” (Pim Off, Milano, 2009), “Fine Famiglia”, (Pim Spazio Scenico, 2010), “Piccoli Pezzi”, (CRT, Milano 2010). Dal 2013 è docente di drammaturgia all’Accademia Paolo Grassi.

info| fabiodorini@teatromagro.com | www.teatromagro.com

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PLAY

una creazione di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
con Valeria Sara Costantin e Marco Pezza
un progetto La Confraternita del Chianti
produzione Associazione K, Associazione Interdisciplinare delle Arti
con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Boarding Pass, progetto Enforce Entertainment
in collaborazione con Mugmetdegoudentand (Amsterdam), Teatrul 3g (Targu Mures), Story Hub (Riga) e Compagnia Joao Garcia Miguel (Lisbona), Teatro Verdi / Teatro del Buratto (Milano)

Lo sai che tu, proprio tu, puoi proporre una legge di iniziativa popolare alla Commissione Europea? Bastano firmatari da 7 paesi europei, determinazione e una buona idea per comunicarla. L’idea ce la mettiamo noi, il resto lo facciamo insieme: scegli un tema, ascolta i pro e i contro, trova dei sostenitori, convinci il tuo Commissario Europeo e fai sentire la tua voce a Bruxelles.
PLAY è uno spettacolo.
PLAY è una performance.
PLAY è un gioco, ma non un gioco da ragazzi.
PLAY è una sfida: un’ora di tempo per decidere, pubblico e artisti, una proposta di legge popolare da presentare alla commissione Europea.
E poi, una volta tornati a casa, fare in modo che la proposta venga accettata. Perché il teatro è partecipazione e cittadinanza attiva. E non finisce con la fine dello spettacolo.

ENG

Did you know that you could call on the European Commission to make a legislative proposal through the European Citizens’ Initiative?
You just need signatories from 7 European countries, determination and a good communication strategy. We’ll plan the strategy, the rest we can do together: choose a theme, listen to the pros and cons, find supporters, persuade your European Commissioner and make your voice heard in Brussels.
PLAY is a show.
PLAY is a performance.
PLAY is a game, but not an easy one.
PLAY is a challenge: audience and artists together, a legislative proposal for the European Commission, less than an hour…
And once you’re back home, make sure the proposal gets accepted. Because theatre means participation and active citizenship. And it doesn’t end at the end of the show.

Info: www.laconfraternitadelchianti.eu