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PLAY_debutto europeo

Venerdì 4 ottobre alle 21.00 debutta al Theater Bellevue di Amsterdam (NL) PLAY, il nuovo spettacolo de La Confraternita del Chianti realizzato con il contributo del MIBACT e del progetto Boarding Pass.

PLAY è un gioco performativo, un esperimento scenico della giovane compagine milanese nell’ambito di EhUman, riflessione che 5 compagnie europee hanno scelto di condividere rispetto all’Europa e le sue istituzioni.

PLAY conduce il pubblico attraverso l’iter dell’Iniziativa dei Cittadini Europei, strumento a disposizione dei cittadini per sottoporre una proposta di legge popolare alla Commissione Europea. Attraverso quesiti a risposta multipla e votazioni pubbliche, gli spettatori possono scegliere di sostenere una delle 54 proposte disponibili.

Il debutto avviene all’interno del programma di EUROPA TRALALA, primo di una serie di festival che toccheranno Paesi Bassi, Romania, Italia, Portogallo, Lettonia.

https://www.theaterbellevue.nl/agenda/themas/65/Europatralala/

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Goodbye Lenin_Due settimane a UfaFabrik

La residenza de La Confraternita del Chianti è finita il 7 settembre con un’apertura del lavoro dedicata agli operatori e allo staff di UfaFabrik. “07.09.2012”, testo teatrale presentato nel 2016 al PIIGS Festival di Barcellona, a Berlino ha via via preso la forma di una performance intimista, un piccolo esperimento di interazione tra video, fiction e storia personale dei due autori Chiara Boscaro e Marco Di Stefano.

10 cose da sapere su UfaFabrik:

  1. il lunedì tutti, staff, artisti in residenza, abitanti, condividono il pranzo nella cucina comune. Sì, c’è chi ci vive, in questo posto splendido.
  2. sui tetti si fa il miele e si coltivano i pomodori.
  3. ci sono un negozio bio, un bar, una scuola, una fattoria, una palestra di arti marziali, una scuola di musica jazz, quattro teatri, uno spazio dedicato alle famiglie e parecchie sale prova.
  4. a UfaFabrik c’è anche il forno, e pane fresco a ogni ora del giorno.
  5. gli artisti ospiti hanno a disposizione camerini che sono belli come appartamenti, e appartamenti che hanno il fascino dei camerini.
  6. a UfaFabrik sono tutti molto gentili, a partire dal direttore, Frido Hinde, che ci ha aiutato in ogni modo possibile.
  7. un tempo era vicina all’aeroporto di Tempelhof. Ora l’aeroporto è diventato un parco. O meglio… l’aeroporto è diventato il parco più grande e figo di Berlino. Ma figo proprio.
  8. appena esci dalla U6 a Ullsteinstrasse, sembra di essere in Brasil di Terry Gilliam. Non vi diciamo il perché: andateci.
  9. dopo due giorni a ufaFabrik ti saluta tutto il quartiere. In due settimane abbiamo stretto amicizia con: il proprietario del Kebab all’angolo; il parrucchiere libanese dopo il semaforo; il commesso di Media Markt; la cassiera del Lidl; il paninaro che rifornisce di Bratwurst tutta la zona; il 70enne punk di Viktoriastrasse. Oltre a tutti gli abitanti di UfaFabrik.
  10. UfaFabrik è ricavato nei vecchi studi della UFA, la casa di produzione cinematografica di Metropolis di Fritz Lang. E a noi piace un sacco lavorare in un posto dove si aggirava uno come Fritz Lang.
ufa
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A Berlino c’è il sole

La Confraternita del Chianti è a Berlino. I Confratelli Chiara Boscaro e Marco Di Stefano sono in residenza artistica a UfaFabrik dal 25 agosto al 7 settembre, impegnati nelle prove di “07.09.2012”, nuovo progetto della compagnia e testo già selezionato per rappresentare l’Italia a PIIGS 2016 – Festival de Dramatùrgia sobre la Crisi di Barcellona (ES).

10 cose da sapere a berlino:

  1. i campi elisi sono sotto i tigli
  2. le bottiglie delle bibite vuote si riportano al negozio o si lasciano per strada così qualcuno le riporta al negozio
  3. il cibo orientale si accompagna con i cocktail
  4. la scuola ricomincia a metà agosto
  5. l’acqua frizzante è buona (questa la capiamo in pochi)
  6. spesso gli spettacoli hanno sovratitoli in inglese
  7. dopo due giorni la gente del quartiere ti saluta
  8. quando piove, gli avventori continuano a bere il loro caffè o al massimo si spostano sotto l’ombrellone
  9. la città è a misura di bambino (il pargolo apprezza molto)
  10. c’è un vecchio aeroporto che adesso è un parco e ci fanno un festival di circo

P.S. a ufaFabrik c’è una scuola elementare con i cavalli veri, ci sono gli orti sui tetti e si lavora (e dorme) benissimo

07.09.2012
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07.09.2012

07.09.2012

di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
regia video di Antonio Simone Giansanti
un progetto La Confraternita del Chianti
una produzione Associazione Culturale K. con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Boarding Pass, progetto Enforce Entertainment
in collaborazione con Ufa Fabrik (Berlino) e Festival PIIGS (Barcellona)

1° studio: 6|7.09.2019 Ufa Fabrik (Berlino)

In principio fu un matrimonio mai celebrato. Poi vennero un testo drammaturgico, un debutto internazionale in un festival dedicato alla crisi. Ora ci chiediamo se non sia un qualcosa con un linguaggio diverso, la meta finale di 07.09.2012. È un progetto aperto, che parte da una crisi personale e di coppia per allargarsi a crisi generazionali, artistiche, valoriali, economiche, identitarie, europee…
Potrebbe concretizzarsi in una performance, una installazione, una casa come la nostra, un libro aperto solo per chi sa dove guardare, e a noi piace guardare, negli armadietti del bagno soprattutto. Ora non lo sappiamo, non sappiamo quasi niente se non che la crisi si annida dentro le nostre identità, ma non fa così male. Non sempre.
07.09.2012 è stato un non giorno importante per noi. Un giorno in cui abbiamo capito che lo scarto tra realtà e finzione non è così grande, mentre infinita può essere la distanza tra ciò che succede e come lo raccontiamo, o tra due persone che credono di parlare della stessa cosa, nella stessa stanza, nello stesso tempo.
E, ovunque ci condurrà la nostra ricerca, di certo sarà teatro.

by Chiara Boscaro and Marco Di Stefano
video director Antonio Simone Giansanti
a project by La Confraternita del Chianti a production by AIDA/Ass. Cult. K.

In the beginning, it was never celebrated marriage. Then a dramaturgical text and an international debut in a festival dedicated to the crisis came. Now we wonder if the final goal of 07.09.2012 could be something with a different language. It is an open project, that starts from a personal and a couple crisis, and widens to generational, artistic, value, economic, identity, European crises…
It could take the shape of a performance, an installation, a house like ours, a book open only for those who know where to look; and we like to watch, especially in the bathroom cabinets. Now we still don’t know, we know almost nothing except that the crisis lurks within our identities, but it doesn’t not so much. Not always.
07.09.2012 was an important non-day for us. A day where we realized that the gap between reality and fiction is not so wide, while the distance between what happens and how we tell it can be infinite, infinite could be the distance between two people who think they talk about the same thing, in the same room, in the same time.
And wherever our research will lead us, it will certainly be theater.

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PLAY

una creazione di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
con Valeria Sara Costantin e Marco Pezza
un progetto La Confraternita del Chianti
produzione Associazione K, Associazione Interdisciplinare delle Arti
con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Boarding Pass, progetto Enforce Entertainment
in collaborazione con Mugmetdegoudentand (Amsterdam), Teatrul 3g (Targu Mures), Story Hub (Riga) e Compagnia Joao Garcia Miguel (Lisbona), Teatro Verdi / Teatro del Buratto (Milano)

Lo sai che tu, proprio tu, puoi proporre una legge di iniziativa popolare alla Commissione Europea? Bastano firmatari da 7 paesi europei, determinazione e una buona idea per comunicarla. L’idea ce la mettiamo noi, il resto lo facciamo insieme: scegli un tema, ascolta i pro e i contro, trova dei sostenitori, convinci il tuo Commissario Europeo e fai sentire la tua voce a Bruxelles.
PLAY è uno spettacolo.
PLAY è una performance.
PLAY è un gioco, ma non un gioco da ragazzi.
PLAY è una sfida: un’ora di tempo per decidere, pubblico e artisti, una proposta di legge popolare da presentare alla commissione Europea.
E poi, una volta tornati a casa, fare in modo che la proposta venga accettata. Perché il teatro è partecipazione e cittadinanza attiva. E non finisce con la fine dello spettacolo.

ENG

Did you know that you could call on the European Commission to make a legislative proposal through the European Citizens’ Initiative?
You just need signatories from 7 European countries, determination and a good communication strategy. We’ll plan the strategy, the rest we can do together: choose a theme, listen to the pros and cons, find supporters, persuade your European Commissioner and make your voice heard in Brussels.
PLAY is a show.
PLAY is a performance.
PLAY is a game, but not an easy one.
PLAY is a challenge: audience and artists together, a legislative proposal for the European Commission, less than an hour…
And once you’re back home, make sure the proposal gets accepted. Because theatre means participation and active citizenship. And it doesn’t end at the end of the show.

Info: www.laconfraternitadelchianti.eu