FiraTarrega 5-9 Settembre 2019

Senza nemmeno accorgercene siamo giunti alla nostra terza e ultima trasferta a FiraTarrega, uno dei Festival più noti di Europa che “ha come missione principale la dinamizzazione del mercato delle arti dello spettacolo, l’internazionalizzazione dei creatori e la generazione di alleanze strategiche per sviluppare circuiti o produzioni transnazionali di arti di strada. Una Fiera rivolta a diversi destinatari: al pubblico, ad artisti e professionisti. Ma anche ad altri membri del settore, associazioni professionali e circuiti di distribuzione, nonché a qualsiasi istituzione o persona interessata a condividere valori, preoccupazioni e obiettivi del settore culturale.

FiraTàrrega offre ogni anno una selezione di spettacoli teatrali, di movimento e circensi che vogliono sedurre il pubblico e stimolare la partecipazione dei professionisti; un’offerta che combina le diverse discipline performative e che presta particolare attenzione alle avanguardie creative nazionali e internazionali.”

La formazione in trasferta è confermata a 5. Al nostro punto di incontro all’ aeroporto di Bergamo ci rendiamo conto che l’estate è finita e che un viaggio di lavoro come questo è un finale perfetto prima della partenza dei lavori autunnali che non si fermeranno prima della pausa natalizia.

Già da qualche giorno la nostra chat di gruppo scotta per i preparativi. Qualcuno è piu’ preparato di altri e cerchiamo di allinearci.

La macchina organizzativa del Festival già da mesi aveva aperto una comunicazione diretta con ciascuno di noi per guidarci alla fruizione del festival così da poter programmare nel dettaglio la nostra permanenza. Tanto complesso e impegnativo è risultato il processo di preparazione e studio del programma e della gestione della pagina riservata, quanto invece è stato semplice e piacevole viverlo in prima persona.

Solo Davide D’Antonio era già stato a FiraTarrega e con qualche suggerimento fugace ci aveva preparato alla piacevole esperienza ma solo dopo averla vissuta , abbiamo realizzato la bontà dei consigli.

L’arrivo alla Llotja è sorpendente. E’ lo spazio professionale in cui FiraTàrrega si materializza come punto d’incontro, dibattito, scambio e transazione; sicuramente come un vero mercato internazionale per le arti dello spettacolo . Lo spazio, con stand espositivi, consente agli agenti delle arti dello spettacolo di pubblicizzare i loro progetti. Ogni anno, la Fiera certifica una media di 800 professionisti affiliati in oltre 300 entità legate alle arti dello spettacolo di origine nazionale e internazionale. Attività come conferenze o incontri sono organizzate anche tra professionisti che completano la programmazione artistica.

Per quanto riguarda la parte di contatti e pubbliche relazioni, si è consolidata certamente la relazione con gli organizzatori del Festival. La nostra delegazione italiana è risultata una presenza rappresentativa del nostro paese. Il pranzo istituzionale di Venerdì 6 Settembre ha dato la possibilità di conoscere e farsi conoscere in un clima di relax e convivialità. Grazie a uno specifico contributo del COFAE , la Fiera ha la figura di Els Àngels, facilitatori il cui obiettivo è aiutare i programmatori che sono accreditati per la prima volta a entrare nelle dinamiche dell’evento e a stabilire un contatto con il resto del professionisti accreditati.

Inoltre, grazie al panel dal titolo “The system of the Italian residences” che ci ha visto protagonisti sabato 7 alle 13.45 è stato possibile presentare la nostra realtà associativa e le singole residenze e le possibilità progettuali che mettiamo in campo.

Il nostro programma ha previsto spettacoli al mattino e al pomeriggio a partire dalle 17 fino alle 22/23 in luoghi disseminati nella cittadina di Tarrega distanti al massimo 30 minuti a piedi l’uno dall’altro. Circa la metà sono a numero chiuso e a pagamento (non per gli operatori) e l’altra metà gratuiti e ad accesso libero in piazze o parchi.

Ciascuno di noi si disegna un proprio programma di spettacoli così da poter vedere il più possibile e scambiarci anche qualche suggerimento ottimizzando le visioni.

La città è piccola ma in questo week end risulta immensa come la quantità oceanica di gente che in particolare il Sabato occupa le vie centrali del paese. Operatori da tutto il mondo si mescolano con il pubblico locale alternando momenti di riservata contrattazione nei luoghi deputati della fiera.

Sono stati visti da ciascuno una media di 4/5 spettacoli al giorno per un totale di circa 20 spettacoli. In particolare ci siamo ritrovati a condividere pareri piu’ che positivi in merito ai seguenti spettacoli:

GARDEN PARTY di Compagnie N.8, FULL HOUSE di Electrico 28, BIDAIA di Hortzmuga , SUITE TOC NUM 6 di Les Impuxibles, LA FESTA di Mambo Project, POSSE’ di Sound De Seca, CALMA! di GUILLEM ALBÀ, Bye bye, Confetti di La Baldufa: Enric Blasi, Emiliano Pardo, Carles Pijuan e Pareidolia e MISSION ROOSVELT di Tony Clifton Circus. Quest’ultimo in particolare ci ha incuriosito e appassionato da subito. Una compagnia italiana che ha trovato spazio piu’ all’estero che in Italia dove confessa di non essere capito e desiderato quanto negli altri paesi. Si tratta di 25 carrozzine per disabili che diventano il mezzo di locomozione di 25 spettatori disposti a far parte di una missione segreta per le strade della città, cercando di non farsi notare devono superare un percorso ad ostacoli guidato da due loschi figuri in incognita. E’ un’esperienza e un esperimento che lo spettatore , al di là del divertimento semplice, prendono coscienza di quello che significa stare in sedia a rotelle ed essere visto come “diverso”. Ci chiediamo se in Italia siamo capaci di comprendere la buona fede della performance e di non interpretarla come una “presa in giro” e strumentalizzazione della disabilità.

Abbiamo notato una età media degli artisti molto bassa.

Abbiamo apprezzato ogni genere di proposta, dal circo alla performance , alla prosa, non senza difficoltà nella comprensione della lingua catalana.

In generale abbiamo convenuto che la qualità delle proposte è molto alta anche se magari non incontrano i gusti di tutti gli operatori, senza dubbio stiamo parlando di lavori ben fatti, ben costruiti. Tutti spettacoli freschi, intelligenti, provocatori, cinici e allo stesso tempo portatori di una poesia e poetica forte.

Dobbiamo ringraziare anche il cielo, che ci ha regalato 5 giorni splendidi di sole fresco e temperato. Mike Ribalta, il referente per gli operatori, ci ha confessato che sono state le giornate più belle di sempre.

Marina Visentini

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