07.09.2012

07.09.2012

di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
regia video di Antonio Simone Giansanti
un progetto La Confraternita del Chianti
una produzione Associazione Culturale K. con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – Boarding Pass, progetto Enforce Entertainment
in collaborazione con Ufa Fabrik (Berlino) e Festival PIIGS (Barcellona)

1° studio: 6|7.09.2019 Ufa Fabrik (Berlino)

In principio fu un matrimonio mai celebrato. Poi vennero un testo drammaturgico, un debutto internazionale in un festival dedicato alla crisi. Ora ci chiediamo se non sia un qualcosa con un linguaggio diverso, la meta finale di 07.09.2012. È un progetto aperto, che parte da una crisi personale e di coppia per allargarsi a crisi generazionali, artistiche, valoriali, economiche, identitarie, europee…
Potrebbe concretizzarsi in una performance, una installazione, una casa come la nostra, un libro aperto solo per chi sa dove guardare, e a noi piace guardare, negli armadietti del bagno soprattutto. Ora non lo sappiamo, non sappiamo quasi niente se non che la crisi si annida dentro le nostre identità, ma non fa così male. Non sempre.
07.09.2012 è stato un non giorno importante per noi. Un giorno in cui abbiamo capito che lo scarto tra realtà e finzione non è così grande, mentre infinita può essere la distanza tra ciò che succede e come lo raccontiamo, o tra due persone che credono di parlare della stessa cosa, nella stessa stanza, nello stesso tempo.
E, ovunque ci condurrà la nostra ricerca, di certo sarà teatro.

by Chiara Boscaro and Marco Di Stefano
video director Antonio Simone Giansanti
a project by La Confraternita del Chianti a production by AIDA/Ass. Cult. K.

In the beginning, it was never celebrated marriage. Then a dramaturgical text and an international debut in a festival dedicated to the crisis came. Now we wonder if the final goal of 07.09.2012 could be something with a different language. It is an open project, that starts from a personal and a couple crisis, and widens to generational, artistic, value, economic, identity, European crises…
It could take the shape of a performance, an installation, a house like ours, a book open only for those who know where to look; and we like to watch, especially in the bathroom cabinets. Now we still don’t know, we know almost nothing except that the crisis lurks within our identities, but it doesn’t not so much. Not always.
07.09.2012 was an important non-day for us. A day where we realized that the gap between reality and fiction is not so wide, while the distance between what happens and how we tell it can be infinite, infinite could be the distance between two people who think they talk about the same thing, in the same room, in the same time.
And wherever our research will lead us, it will certainly be theater.

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